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Trifoglio Rosso

Il Trifoglio rosso svolge un importante effetto terapeutico a livello estrogenico

Il Trifoglio è una piccola pianta molto diffusa che conta, solo in Italia, ben sessanta specie; una pianta comune, nota a tutti ma dall’aspetto e dalle dimensioni così modeste che, spesso, non gli si presta attenzione, nascosta nell’erba e tra le altre infinite piante che popolano i campi.
Il Trifoglio pratense o Trifoglio rosso è, in realtà, solo una delle circa trecento specie di Trifolium, genere compreso nella famiglia delle Leguminose e nel sottogruppo delle Papilionacee. La pianta del Trifoglio rosso cresce spontanea e si può trovare ovunque, dal livello del mare fino a 3000 metri d’altitudine, nei prati, lungo i sentieri, nelle radure e nei pascoli di pianura e montagna.
Le specie di Trifoglio rosso sono principalmente distribuite nelle regioni temperate e subtropicali dell’emisfero boreale del globo, poiché questa pianta rifugge l’eccessiva umidità o aridità del suolo.

Il nome del genere Trifolium rispecchia la caratteristica della pianta, quella appunto di avere le foglie composte da tre foglioline in disposizione digitata.
I fiori sono riuniti in infiorescenza a capolino o a spiga, con calice tubuloso, profondo e sottile. Il frutto è un legume di forma ovale e compressa, coperto o appena sporgente dai resti membranosi del calice.
Il Trifoglio rosso è, comunque, la specie più diffusa di Trifoglio. La pianta è perenne, con durata media di due anni, con radici robuste a fusto lungo; gli steli crescono da 40 cm fino a 70 cm d’altezza e le foglie trifogliate sono ovali o ellittiche con tipica macchia biancastra a “V” sulla pagina superiore. I fiori, di colore rosso violaceo, sono numerosi (dai 50 ai 250) e riuniti in capolini globosi.

Il Trifoglio rosso si configura come la pianta con il più completo contenuto in fitoestrogeni: i suoi quattro isoflavoni, infatti, hanno un ruolo unico ed importantissimo nella biologia dell’organismo umano.
La Biochanina A, la formononetina, la genisteina e la daidzeina, grazie all’attività estrogenica preventiva per il cancro al seno ed all’utero ed altre proprietà, vengono oggi considerati i quattro isoflavoni base per la terapia ormonale sostitutiva (Journal of Steroid Biochemistry & Molecular Biology, 2001).
Tra i quattro isoflavoni, la genisteina svolge l’azione protettiva più spiccata e valutata in letteratura rispetto all’insorgenza di tumori. Questo isoflavone funge anche da antiossidante prevenendo i potenziali danni provocati dai radicali liberi.
L’attività di questi quattro isoflavoni contenuti nel Trifoglio rosso, rendono quest’ultimo un candidato naturale affidabile per la terapia sostitutiva ormonale in menopausa.

Secondo quanto detto precedentemente e confermato da molti studi, grazie alla presenza di quattro particolari isoflavoni, il Trifoglio rosso svolge un importante effetto terapeutico a livello estrogenico.
Nella vita di una donna, quando la produzione di estrogeni comincia gradualmente a diminuire, compaiono i primi sintomi della menopausa.

Proprio grazie al maggior contenuto in isoflavoni e sostanze ad attività antiossidante, l’integrazione con isoflavoni da Trifoglio rosso può ridurre in modo significativo i sintomi della menopausa, confermandosi qualitativamente superiore rispetto all’integrazione con isoflavoni di soia.

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